Alloggiati Web 2026, come registrare gli ospiti in regola
ComplianceIn questa guida
Il portale della Polizia di Stato per comunicare le generalità di chi pernotta è gratuito ma rigido sui tempi. Il termine è di 24 ore dall'arrivo, che scendono a 6 ore per i soggiorni di una sola notte, festivi compresi. L'iscrizione si richiede alla Questura competente e l'invio può essere manuale o automatizzato tramite PMS con le credenziali Web Service. Alloggiati Web considera reato la comunicazione mancata o tardiva per ogni persona non registrata, ai sensi dell'art. 17 del TULPS. Il vero tema quindi non è la buona volontà ma il processo.
Cos'è il portale Alloggiati Web della Polizia di Stato
Per chi gestisce affitti brevi la comunicazione delle generalità alla Pubblica Sicurezza non è un dettaglio burocratico. È un obbligo previsto dall'art. 109 del TULPS (R.D. 773/1931), valido per tutte le attività ricettive comprese le locazioni turistiche non imprenditoriali, anche per una sola notte e anche a titolo gratuito.
Il portale Alloggiati Web, il servizio telematico del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha sostituito la consegna cartacea delle schedine di notifica. Ogni gestore trasmette i dati anagrafici di chi soggiorna, che confluiscono nelle banche dati a fini di sicurezza. Il sistema funziona con credenziali nominative rilasciate dalla sede di competenza territoriale. A differenza del CIN, che identifica l'immobile, queste credenziali identificano chi conduce l'attività.
Chi è obbligato e in quali tempi
L'obbligo riguarda chiunque dia alloggio dietro pernottamento. Vanno comunicate tutte le persone che dormono nell'immobile, minori e neonati inclusi, senza esoneri per età. I tempi dipendono dalla durata del soggiorno.
| Caso | Termine | Cosa serve |
|---|---|---|
| Due o più notti | 24 ore | Documento di ogni persona |
| Una sola notte | 6 ore | Documento di ogni persona |
| Gruppo organizzato | 24 ore | Elenco con capogruppo |
| Permanenza che si prolunga | Nuova schedina entro 24 ore | Aggiornamento delle date |
Come ottenere le credenziali
La registrazione è gratuita e si fa una sola volta per gestore. La procedura richiede pochi giorni lavorativi.
- Compili la richiesta di abilitazione indicando l'immobile e i propri dati.
- Alleghi il documento d'identità e il titolo che legittima la gestione (licenza, SCIA o dichiarazione di locazione breve).
- Invii la domanda alla sede competente e ricevi username e password.
Alcuni uffici hanno digitalizzato del tutto questa fase. La Questura di Chieti, per esempio, dal 1 febbraio 2026 accetta la richiesta solo in formato digitale via PEC, senza più moduli cartacei. Chi opera in province diverse deve farne domanda a ciascun ufficio territoriale. Le credenziali Web Service, contrassegnate dalla sigla WS, servono invece per collegare un gestionale e automatizzare l'invio.
Inviare le schedine passo per passo
Dentro il portale la procedura segue sempre la stessa sequenza. Hai tre modalità.
Inserimento manuale
Selezioni la voce di inserimento, scegli la tipologia di alloggiato (singolo, capofamiglia, capogruppo o membro), digiti i dati del documento e confermi. Al termine scarichi la ricevuta in PDF, che vale come prova dell'avvenuta trasmissione.
Invio da file
Carichi un file conforme al tracciato record con tutte le schedine della giornata in un'unica operazione. È la via adatta sopra le 10 unità, dove la digitazione a mano diventa lenta e soggetta a errori.
Web Service
Il gestionale trasmette i dati in automatico tramite la Web Key generata dal profilo, senza accesso manuale al sistema. È la modalità dei PM strutturati e la vediamo più avanti.
Self check-in, cosa è cambiato con la circolare di novembre 2024
Questo è il punto che più ha spiazzato i property manager. La circolare del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2024, spesso citata come circolare 557 ma che porta il protocollo 38138, ha stabilito che la verifica dell'identità deve avvenire de visu. Il check-in completamente automatizzato, con documento inviato in chat e apertura tramite key box senza alcun contatto, è stato dichiarato inidoneo agli adempimenti dell'art. 109 TULPS, perché non garantisce che chi entra sia lo stesso intestatario del documento.
La circolare è stata annullata dal TAR del Lazio nel maggio 2025 e rimessa in vigore dal Consiglio di Stato a novembre 2025, con la precisazione che il riconoscimento de visu comprende anche il videocollegamento. In pratica chi operava tutto da remoto deve prevedere una identificazione in video prima della consegna dei codici, oppure il passaggio di una persona all'ingresso. La ricostruzione completa, con i tre piani da non confondere, è nella guida dedicata al self check-in.
Non confonderlo con ISTAT, e nemmeno con il CIN
Tre adempimenti diversi vengono confusi di continuo. Tenerli separati evita sia le sanzioni sia il lavoro doppio inutile.
| Adempimento | A chi serve | Cosa comunica | Quando |
|---|---|---|---|
| Alloggiati Web | Polizia di Stato, sicurezza | Dati nominativi di chi pernotta | Entro 24 ore (6 per una notte) |
| ISTAT, Ross1000 o portale regionale | Regione, statistica turistica | Numeri aggregati dei flussi | Cadenza periodica locale |
| CIN, tramite BDSR | Ministero del Turismo | Identificativo dell'immobile | Una tantum, da esporre |
La comunicazione alla Polizia e la rilevazione regionale dei flussi sono due obblighi distinti e vanno fatti entrambi. Il CIN è un'altra cosa ancora, identifica l'immobile e si richiede al Ministero del Turismo. Nessuno dei tre sostituisce gli altri.
Errori comuni e sanzioni
Quasi tutte le contestazioni nascono da tre situazioni banali, ovvero invio tardivo, persona dimenticata e dati del documento sbagliati. Le conseguenze però sono concrete.
Per i property manager l'obbligo di comunicazione alla pubblica sicurezza si assolve trasmettendo tutti gli ospiti, italiani e stranieri, ad Alloggiati Web ai sensi dell'art. 109 TULPS. La Polizia di Stato precisa che per le strutture ricettive e gli affitti brevi questa comunicazione va fatta esclusivamente online tramite Alloggiati Web, senza altre modalità. La dichiarazione di ospitalità ex art. 7 del D.Lgs. 286/1998, con sanzione da 500 a 3.500 euro per chi non comunica, riguarda l'ospitalità privata a cittadini extra UE e non si somma all'adempimento Alloggiati Web già eseguito dal gestore. Il rischio reale per il PM che non comunica gli ospiti resta quindi quello legato all'art. 109 TULPS, non una sanzione aggiuntiva ex art. 7.
C'è anche un effetto a catena spesso ignorato. Dal 2019 i dati raccolti sugli alloggiati sono resi disponibili all'Agenzia delle Entrate (art. 13-quater del DL 34/2019), quindi un buco non resta confinato alla sola sicurezza pubblica.
Il modo più efficace per azzerare il rischio è togliere l'invio dalle mani di chi fa l'accoglienza e legarlo a un automatismo collegato al check-in online.
Automatizzare la comunicazione
La maggior parte dei PMS e dei channel manager si collega ad Alloggiati Web tramite le credenziali Web Service. Il flusso tipico è semplice. L'ospite carica i documenti durante il check-in online, il sistema compila la schedina e la trasmette entro la finestra prevista, poi archivia la ricevuta dentro la prenotazione.
- Nessun dato digitato a mano, quindi meno errori sui documenti.
- Invio nei termini anche con arrivi notturni o gestore in ferie.
- Ricevute archiviate e ritrovabili in caso di controllo.
Sopra le 10 unità l'automazione non è un comfort, è la differenza tra un processo che regge e uno che prima o poi salta una scadenza.
Scarica la Checklist adempimenti del property manager
Tutti gli obblighi normativi, Alloggiati Web incluso, con le scadenze e le sanzioni in un PDF stampabile.

